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specialista August Knuth. In ottobre, Anderson ed i Nemours & Company per la progettazione, la
suoi collaboratori si unirono agli uomini di Zinn. costruzione e l'esercizio di un impianto basato sui
Nel descrivere questa fase di lavoro, Albert principi della pila di Chicago, allora non ancora
Wattenberg, membro del gruppo di Zinn, disse: sperimentata. Gli stabilimenti della Handford
«Abbiamo capito quello che provano i minatori Engineer a Pasco, Washington, che erano costati
delle miniere di carbone; dopo otto ore di lavora- 350 milioni di dollari, dovevano esserne il risultato.
zione della grafite sembravamo truccati per una A Chicago, nel primo pomeriggio del r" dicem-
rappresentazione di negri; una prima doccia non bre, le prove indicavano che la dimensione critica si
riusciva a togliere che la superficie dello strato di stava rapidamente avvicinando; alle 16 il gruppo di
polvere di grafite che si era formato; circa mezz' ora Zinn fu sostituito dagli uomini che lavoravano con
dopo la prima doccia, la polvere accumulatasi nei Anderson: poco dopo, l'ultimo strato di blocchi di
pori della pelle cominciava ad affiorare. Camminare grafite e di uranio fu posto sulla pila. Zinn, che
per la stanza dove tagliavano la grafite era come doveva rimanere sul posto, ed Anderson fecero
camminare su un pavimento preparato per ballare: diverse misurazioni sull'attività all'interno della pila.
la grafite, come sapete, è un lubrificante secco ed il Essi erano sicuri che, una volta estratte le barre di
pavimento di cemento, coperto di polvere di grafite, controllo, la pila si sarebbe autosostenuta.
era sdrucciolevole». Entrambi, comunque, furono d'accordo che se le
Prima che la struttura della pila fosse per metà misurazioni avessero indicato che la reazione si
terminata, le misurazioni indicavano che la dimen- sarebbe auto sostenuta quando le barre di controllo
sione critica con cui la pila avrebbe potuto autoso- fossero state estratte, non avrebbero iniziato il fun-
stenersi era inferiore a quanto era stato previsto nel zionamento della pila fino a che Fermi e gli altri del
progetto. gruppo non fossero stati presenti. Di consequenza,
Un giorno dopo l'altro, la pila progrediva verso le barre di controllo furono bloccate e ogni altro
la sua forma definitiva e man mano che essa andava lavoro fu rimandato al giorno seguente.
completando si cresceva la tensione nervosa degli Quella sera gli uomini che avevano lavorato alla
uomini che vi lavoravano. Logicamente e scientifi- pila si erano passati la parola che l'esperimento
camente essi sapevano che questa pila avrebbe avrebbe avuto luogo il mattino seguente.
dovuto autosostenersi: tutti i dati lo indicavano. Ma Alle 8 e 30 circa del mattino di mercoledì 2 di-
bisognava dimostrarlo coi fatti. Con l'avvicinarsi del cembre, il gruppo cominciò a riunirsi nello "squash
momento ansiosamente atteso, gli scienziati dedica- court".
rono sempre maggiore attenzione ai dettagli, alla All'estremità nord vi era un balcone alto circa
accuratezza delle misurazioni e all'esattezza del 3 metri sopra il pavimento del locale: Fermi, Zinn,
lavoro di costruzione. Anderson e Compton si raggrupparono intorno agli
Chi guidava il progetto e l'intera costruzione strumenti all'estremità est del balcone; gli altri
della pila era la vivace intelligenza di Fermi, che i osservatori affollarono il piccolo balcone. R.G.
uoi collaboratori hanno descritto come «completa- Nobles, uno dei giovani scienziati che avevano lavo-
mente fiducioso in se stesso, ma assolutamente rato alla pila, si espresse così: «La cabina di control-
privo di presunzione». lo era circondata dai 'grossi calibri', i 'piccoli calibri'
rimanevano un po' indietro».
I calcoli di Fermi, basati sulle misurazioni prese Nel locale, proprio sotto il balcone, era George
ulla pila parzialmente finita, erano così esatti che, Weil che aveva il compito di azionare l'ultima barra
già nei giorni precedenti il suo compietamento e la di controllo.
dimostrazione del 2 dicembre, egli era quasi in Nella pila vi erano tre dispositivi di controllo: un
grado di precisare il punto esatto in cui il reattore si primo dispositivo era costituito da barre automati-
sarebbe autosostenuto. Ma, malgrado tutta la loro che, che potevano essere controllate dal balcone; un
cura e la loro fiducia, ben pochi nel gruppo sapeva- secondo era costituito da una barra di sicurezza da
no quali alte poste erano state giocate sul loro suc- usare in caso di emergenza; attaccata ad un'estre-
cesso. A Washington, il Manhattan District era mità di questa vi era una fune che correva lungo
andato avanti nei negoziati con la E.I. Du Pont de tutta la pila e portava un grosso peso all'estremità
CorbinAllardice, Edward R.Trapnell La prima pila I 25

